sensibilia scritta

scrivere senza pensare e pensare senza sapere
giovedì, 24 maggio 2007

Hanswurst

Il buffone.


Il pulcinella.


Il pagliaccio.


Trova tu la definizione che più ti aggrada... ma sempre rimani colui che ha sul volto una maschera.


Sei l'input della risata, utilizzi ironia ed autoironia. Comicità di bassa lega.


Sei commediante.


Battute sempliciotte o sottili ma pur sempre una via per dare di te un'immagine che non è e che non sarà mai.


Sotto quella maschera si celano dolori, ferite non ancora rimarginate e cicatrici incancellabili.

 


Ma non importa: che agli altri arrivi altro! Che agli altri non si riveli mai ciò che sei!!!


Ed allora rimani intrappolato in centomila personaggi mai compiuti... e se hai dolore non lo si deve avvertire all'esterno.

Quando tutta la finzione sparirà ti rimarrà tra le mani il silenzio di Serafino Gubbio.. e guarderai non con i tuoi occhi ma con meccanismi esterni a te.. ciò che è "vero", ciò che accade.. ma sempre fuori di te.


Non hai più scelta, non hai più tempo per staccarti la maschera.


O continui o lasci solo il silenzio delle tue mille facce e nessuna mai veramente tua.


Un naso storto mai visto prima continuerà ad essere storto.. ma dentro te ribolle il fuoco.. per quel naso.. per quel viso.. per quell'espressione tanto a lungo impressa sul tuo esterno... che non vedrai altro allo specchio..


Non centomila.. non uno.. non te... non altro...


Perchè sei un pagliaccio e se piangi il cerone potrebbe sciogliersi e farti perdere la tua serata.


Dunque ciak: si va in scena e nulla più c'è da raccontare se non le solite storie pseudo comiche.. mentre implodi per un ego perso nel tempo.


Ti chiamano.. è il tuo turno.. aspettano solo te, negli scarponi più grandi di due misure, con la voce contraffatta, con i finti capitomboli...


Tutti guardano te e tutti ridono di gusto.

 


Finita l'esibizione corri a rannicchiarti dietro il telo... senza specchi che riflettano quel dolore che nessuno strato di trucco potrà mai nascondere.. non a te stesso.


Pagliaccio nella tua vita.


 

 

 

......

 

 



Notte, avvolgimi nelle tue spire.. nei tuoi silenzi assordanti.. nei tuoi sogni e nei tuoi incubi.

 

 


Prendimi!

.......

postato da porcospina alle ore 01:18 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: storie, notti


giovedì, 03 maggio 2007

L'araba fenice non esiste, non qui.

Non ho più memoria.

Non ricordo più dove ma sono certa di aver menzionato.. da qualche parte.. che per me la scrittura è una sorta di terapia.

Ebbene la terapia funziona soprattutto perchè ciò che scrivo ha dei lettori...
...altrimenti non scriverei qui.

A quest'ora molti di voi dormono... altri sono a fare l'amore o puro sesso.... ancora altri a girarsi nel letto, sofferenti... altri a divertirsi in qualche locale.. altri a lavorare... altri chissà dove a fare chissà cosa...

Io sono qui.

Cerco invano parole che impresse su questa pagina di codici html et simlia possano permettermi di avere la mia seduta personale di psicoterapia.

Invano vuol dire che non le trovo.

O forse che le ho nascoste talmente in fondo da non riuscire a tirarle fuori.

Allora mi domando: che cazzo ci faccio qui, davanti al pc, a tentare di sfogarmi se non so nemmeno da che parte cominciare????

Non ho una risposta... ma sento che VOGLIO stare qui... a rigirare le parole come guanti.. per dare un senso a questa notte.. per non perdermi in pensieri che alla fine sono soltanto ricordi ancora dolorosi e devastanti..

Non credo che questa seduta sarà proficua come le altre.. probabilmente domani lo cancellerò anche questo post.

Ma cavolo.. non voglio andare a dormire.. non voglio prendere quella minchia di pillola.. non voglio di nuovo tuffarmi negli incubi... non voglio morire.. e morire.. e morire.. ogni volta.. dentro.

Io non sono l'araba fenice.

Non lo sarò mai.

Io sono una che non fa funzionare il cervello e nemmeno il cuore.. ma soltanto i sensi.

Un pò come differenziare i sentimenti dalle emozioni.

E forse per questo motivo esiste Sensibilia scritta..

.

.

.

 

 

 

Ma tu.. perchè mi stai leggendo ancora?

.

.

Non hai già compreso che non c'è un senso a questo?

.....

...

..

.

 

On air: il nulla delle cuffie sulle mie orecchie, senza musica.

postato da porcospina alle ore 01:58 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: notti


Chi sono

Utente: porcospina
sono il fluire delle emozioni che diventa scrittura.. di pensieri o di storie sognate... di incontri forse mai avvenuti.. di occasioni perse e colte.


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