....c'era il vento... lo si sentiva forte sibilare tra i battenti ormai vecchi e stanchi....
.....come vetusto era il sapore, in bocca, di quei pensieri....
.......in lontananza un lampo che squarciò il povero cielo come il graffio rapido d'un felino....
....c'era silenzio e c'era vento, compagni di quali avventure, che non partivano mai perchè non volevano arrivare....
.. e lei lo seppe.... che dopo quel graffio non ci sarebbe stato sangue come sempre.... ma solo cicatrici fresche che si aggrappavano alle vecchie......
...non temeva il dolore... non lo odiava... lo viveva come fosse uno sbadiglio in mancanza d'ossigeno....
...e fu così che l'amico tuono la colse, improvviso, doveva ricordare ma si fece prendere ugualmente e nuovamente di sorpresa, non ancora pronta...
....non seppe essere pronta....
....e le unghie affondarono nella carne di un pugno tremante....
...non era il dolore che le bagnava le gote....
...non era l'odio....
... erano solo futili echi di lacrime già cadute....
...c'era il vento e c'era il silenzio e c'era il vuoto.
