Fin da bambina, che io ricordi, sono stata sola.
Per favore, non è un blog strappalacrime.. non ero la piccola fiammiferaia e quindi non venite a rispondermi che tutti siamo soli a questo mondo...etc etc..
Non ho bisogno di retorica reiterata.
Io ero "sola" e basta.
Avevo una mamma ed un papà, un fratello ed una sorellina... ma continuavo a essere "sola"....
Ok, state partendo in quarta e pensate di scrivermi "guarda che c'è al mondo tanta gente che sta messa peggio di te.. almeno in quanto a solitudine"
Beh a me ORA non me ne fotte del mondo..
...ORA sto scrivendo di me e basta.
Evitatemi 'sti luoghi comuni.. e non perchè io pensi che l'erba del vicino sia sempre più verde... e nemmeno perchè abbia voglia di rimuginare su quanti vivono o hanno vissuto peggio di me.
Ognuno ha la sua storia.. ed i suoi "problemi".
Ma ora basta: me ne fotto degli altri!!!!!
OGGI scrivo di me.. se non vi sta bene passate oltre.. non ho voglia di fanculizzarvi... sto troppo a terra per cazzi miei!
Terapia scrittoria... ed io ci riprovo.
Ero e sono stata sempre sola..
Molto spesso ho "cercato" questa mia solitudine... ma spesso ne sono anche stata "vittima inconsapevole".
Tiriamo le somme?
Tra qualche mese compirò i miei 37 anni... abito nuovamente in famiglia dopo anni ed anni... mi sento sola peggio di quando lo ero per davvero.
Le persone che mi circondano non hanno un reale interesse per me... se sono imbronciata o col viso pensieroso al massimo mi domandano: "cosa c'è? Qualcosa non va?"
Ed io mi sono stancata di cercare delle spiegazioni valide alle loro risposte....
Odio il <COME STAI>... lo odio dal profondo!
E come devo stare? Se ti vengo a dire la verità quasi mi ridi in faccia perchè credi che non ci sia motivo per stare così... e cominci una paternale lunga ore sul sacrificio che tutti fanno ogni giorno per vivere o per sopravvivere....
Allora mi sto zitta..
"come stai?" - "bene", "tutto ok" e via così... che almeno mi risparmio inutili e noiose filippiche.
Sono sola e stavolta ho paura... perchè non l'ho cercata io.. l'ho subìta... e sono troppo debole per reagire.
Allora scrivo.. nel vano tentativo che almeno questo mi possa dare "sollievo"... ma, come precisavo, credo che sia del tutto vano...
Vivo in una bolla di sapone che tutti si ostinano a chiamare vita... ed anche tu.. che sembrava (ma anche quella era pura illusione) mi capissi e comprendendomi alleviavi il mio stato... beh, anche tu te ne stai fregando alla grande di me.
Spesso mi addormento e sogno di sparire dal globo.. non di morire.. sono una cagasotto.. non lo farei..
Ma soltanto sparire.. e forse, chissà.. rinascere... semmai come albero o quant'altro.. ma non rinascere di nuovo così.
Chiedo venia a quanti vivono sofferenze ben più grandi della mia... purtroppo in certe cose l'ago della bilancia non conta... ed io mi sento così... sorry.
Quella fisica e quella psicologica... qualsiasi tipo di sofferenza rende ciechi.
Si è innamorati e si è ciechi.
Si sta male e si è ciechi.
Chi soffre diventa egoista.. ancora di più se lo era già da prima.
Non ci si rende conto delle persone che lo/la circondano.. si pensa solo alla propria sofferenza e si dimentica che esiste tutto un mondo intorno.
Peccato.. perchè tu stai soffrendo.. in ogni senso.. e non noti nemmeno la mia mano protesa per cercare di aiutarti.. o darti sollievo..
Non ti rendi conto che SONO QUI.
Questo mi abbatte, mi fa sentire inutile, impotente ed inadeguata...
E appena sparisco per un pò mi corri a cercare... sempre con le TUE regole... e non ti accorgi nemmeno da lontano quanti sforzi io faccia per evitare di star male con te... perchè questo non sarebbe d'aiuto a nessuno di noi due.
Non ti accorgi più di me.. ma delle futilità che vivi quotidianamente...
Un giorno ti risvegli e stai male e pensi: ma lei è l'unica che mi capisce.
Solo allora mi cerchi... altrimenti vanno bene anche i rapporti superficiali.. tanto è lo stesso.
La sofferenza per me ADESSO è essere "lo stesso che..."
.....
La stanchezza non ferma il pensiero..
..anzi...
..lo stimola..lo aggroviglia come una matassa di lana lasciata nel cesto a sonnecchiare per anni o mesi....
...vorrei si fermasse... vorrei mi lasciasse "riposare".. ed invece lacera.. si insinua.. occupa anche il fisico già debole di per sè...
... datemi una boccetta di minias.. forse si fermerà.. o forse avvierà soltanto il sonno che a sua volta, nemico ulteriore, conterrà troppi pensieri.. fino a giungere ai soliti incubi.. ricordi che il tempo non è capace di cancellare...
Per carità, fermatelo.. il mio cervello deteriorato..
...vi prego.. diteglielo voi che sono stanca.. che ho BISOGNO che qualcuno schiacci semplicemente quel tastino e tutto vada in "stand by"... almeno per qualche ora...
...non anelo ad altro che un pò di pausa.
On air: mumble mumble mumble...
Era qualche estate fa... una delle più belle, ricordi?
Odiavamo entrambi le vacanze.
Del mare proprio QUELLA estate non ce ne poteva fregà de meno.
Della gente idem.
Ci siamo scelti un bel posticino, eh?
O meglio, lo hai scelto tu ed io, perfetta geisha, t'ho seguito.
I miei sguardi per te si sprecavano.
I miei respiri anche.
Ero rintanata in quell'alberghetto di quel paese svuotato di gente.
Simpaticissimi i padroni.. quasi diventavamo parenti, ricordi?
La notte era nostra più del giorno.
Una di quelle sere eravamo seduti fuori.. al medesimo locale...
Volesti sfidarmi a chi beveva più birra e la reggeva.
Arrivammo sulla tua R1.. blue, il tuo colore.
Mi tolsi il casco e ti seguii... "stiamo fuori stasera?"
"ok"
Mai sfidarmi ed oggi lo sai bene... raccolgo sempre le sfide e soprattutto le tue.
Mi chiedesti se avevo la faccia di far sedere al tavolo con noi il cameriere.. avevi voglia di trasgressione... volevi vedere fino a che punto sarei riuscita ad irretirlo..
Perdesti miserrimamente.. quella sera..
...in ogni senso.. e la tua faccia livida lo confermava.. geloso e stupido!
La sera dopo.. o una delle tante.. stesso arrivo.. e stesso pub..rombo e poi motore a cuccia.
"Dentro, al bancone?"
"ok"
Odiavo quegli sgabelli e tu lo sapevi.. mi ci dovevo arrampicare e nemmeno riuscivo a tenermi in equilibrio.
Ma a te piaceva la tua geisha che ti seguiva ovunque.
Ed a me piacevi tu e stare con te, SEMPRE.
Ancora una pinta.. sì, a lei rossa ed a lui chiara doppio malto... solo e unicamente alla spina, of course.
Il video in alto trasmetteva solo immagini, lo stereo pompava il rock dei nostri anni da adolescenti... e le pinte da mezzo litro e più si susseguivano come fosse pane.
Quella fu la sera che mi facesti davvero paura, razza di idiota!!!
Il rettilineo, il casco... la strada deserta.. mi stringevo a te come se avessi già sentore di perderti... e forse lo avevo intuito...
Un'accelerata e tutto divenne sempre più "stretto"..il mio viso nel casco, il rettilineo deserto, il tuo addome che stringevo sempre e che voleva sfuggirmi..
Folle!
240 e non riuscii a leggere oltre.. tra il cambio di una marcia e l'altra c'era solo la moto che non voleva essere tenuta a freno.. e poi più niente... il sorriso sulle mie labbra... perchè io sapevo già di amarti e tu no..
Fermi davanti all'hotel... "sali?"
"e certo.. così conciato non arriverei dietro l'angolo"... avevo vinto ancora.. più birra di te, mio caro...e più amore del tuo..
In camera.. la voglia si impossessò di noi.. l'uno parte dell'altra.. odore di birra.. sapore di sesso ed amore.. ed i miei pantaloni gettati sul pavimento...
"cosa hai fatto, lì?"
"scemo.. e me lo chiedi anche? Li hai fatti bruciare tu quando eravamo in moto, prima di andare a vedere le stelle.. quando me le hai fatte vedere per la velocità... - una R1 impenna sempre al cambio di marcia, non puoi fare molto per tenerla a bada - ....la tua moto è fatta per una sola persona.. la tua moto non mi vuole"
"lei è una stupida.. la adoro ma non capisce un cazzo di donne... ti voglio io!"
E non ci furono più due corpi.. ma solo una nuvola di sesso intriso d'amore e birra e corse in moto e stelle da decifrare e Aglianico fatto in casa e... e..... e mille altre cose...
Ricordi?
Io si.
On air la nostra song di quell'estate magica quanto triste: Please, please, please let me.. The Smiths...
...fino alla nausea...