Mille comete a cui aggrapparsi oggi pomeriggio... per poi lasciarsi cadere chissà dove.
C'era un tempo che respiravo, mangiavo, bevevo, dormivo e cacavo soltanto te.
Quel tempo è passato.. del resto avrei dovuto intuire che la Halley non è roba da tutti i giorni.
Lasciamoci cadere dalla coda.. di schianto, così che si possa avvertire il rumore delle ossa sul cemento.
Di cemento anche queste pareti, queste simil corazze del duemilaesette.. gusci vuoti che annidano solo ricordi.
Facevo cerchi di fumo e con la sigaretta tra le dita aspettavo che salisse il caffè .
Un momento inutile come tanti altri.
Pensieri che sbucano fuori e gorgogliano emettendo melodie stonate nella testa come quella traballante caffettiera sul fornello.
Noi, che abbiamo mangiato pane e sogni, adesso ognuno nella sua vita che non è più nostra.
Ma io, che per una volta tanto sono protagonista dei miei pensieri.. io.. dovrei forse rinunciare a come sono soltanto perchè il mio cuore ha fuso l'albero a camme anni fa?
Affatto!
C'era un tempo annidato oramai solo in una nicchia della memoria.. un tempo in cui avevo solo loro.. i sogni...
..e li farcivo come torte di compleanni ancora da venire.. e spegnevo in anticipo le candeline incurante della malasorte..
Quei sogni servivano affinchè la speranza non morisse e "lui" non avesse la meglio su di me.
Ma che scema a volerlo combattere come in una guerra senza fine.
Ha ceduto per primo le armi.. ma non di sua volontà.
Ed oggi non c'è più nemico da sfidare a duello.
L'ultimo sangue l'ha avuto qualcun'altro, non io il suo ne "lui" il mio.
Ma c'era un tempo.. che ora non c'è più.
Ora ci sono IO, le mie velleità perse in rivoli di lacrime non piante.. e la vita che mi fischia ogni tanto nelle orecchie.. qualcosa di incomprensibile.. o che diventa tale perchè la testa insegue ancora quei cerchietti di fumo...
Another cigarette for me, baby.. and tell me of you...
Give me your fire!
Love me or leave me!
On air: Epitaph, King Crimson
.....
Quando hai voglia di piangere ma un nodo ti stringe la gola...
Quando rimani stravolta e sconcertata da non riuscire a far altro che rimanere ferma persa nel vuoto...
Quando tutti credono di sapere e capire cosa provi ma non ne hanno la minima idea...
Quando scrivi un sms di sfogo alla persona che consideri la più importante della tua vita.. e ne scrivi qualcuno di troppo.. di fila.. e questa persona ti richiama e con tono perentorio ti intima di smetterla con gli sms perchè gli stai intasando il cellulare...
Quando sai che in certi momenti sei "solo" per forza di cose...
Quando non c'è musica che tu riesca ad ascoltare o canale tv da voler vedere...
Quando sei senza parole che queste.. faresti bene a non scrivere su un blog ma a buttar giù una boccetta di ipnoinduttori e ficcarti sotto le coperte e sperare che domani avrai ciò che ti manca adesso: IL RESPIRO!
...e speranze...
...come il colore verde che ho scelto per queste due uniche righe..

Hai intravisto migliaia di strade e di viottoli.
Poche le scelte fatte con la testa.
Ancora meno le vie intraprese.
Hai provato ad aprire porte, ne hai spalancate di sbagliate.
Hai chiuso l'ennesima.
CHIUSO.
Perchè pensi che "dopo" non esista?
Cosa stai tentando di far resuscitare?
Non capisci che è CHIUSO?
Avresti voglia di quelle piccole cose dopo la scuola, la mamma che ti dice di non togliere ancora la maglietta di lana che sennò ti becchi il raffreddore.. tu che sfilando il grembiulino vorresti disubbidire...
E riprendi tra le mani i giochi mentre dovresti fare i compiti.. ma tanto li farai più tardi...
Più tardi....
Più tardi...
E' ora "più tardi".. così come è adesso "chiuso"...
Ma non vuoi ancora rendertene conto.
Non puoi più rimandare.
DEVI cominciare a tenerla aperta almeno UNA di quelle porte!!!
Ed ancora una volta risalire dall'acqua prima che le dita ti si spugnino come un baccalà.
C'è la spiaggia.
Devi tornare... devi ESSERE, ORA!!!!